Cicerchia Flegrea

Conosciuta sin dall’antichità, i Greci la chiamavano Lathyrus e i Romani Cicercula, originaria del bacino del Mediterraneo le diverse varietà prendevano generalmente il nome dalle zone di coltivazione. In Italia meridionale, e in particolare in Sicilia, era coltivata fino agli anni ‘70 dopo di che è praticamente scomparsa.

Appartenente al gruppo delle leguminose da granella, la cicerchia è un legume oblungo, di colore bianco o bruno marezzato.

Originaria della provincia di Napoli la varietà flegrea è caratterizzata da semi piccoli di forma irregolare tondeggiante con sfumature tra grigioverde e beige.

I semi secchi di cicerchia presentano un notevole valore nutrizionale, contenendo in media il 25% di sostanze proteiche, un buon contenuto in aminoacidi essenziali, particolarmente lisina. L’associazione dei legumi in generale, con i cereali è molto vantaggiosa perche questi ultimi completano l’apporto nutrizionale con gli aminoacidi solforati (metiotina e cistina) e triptofano dando origine ad una miscela simile per l’apporto proteico alle carni, al latte e ai formaggi con il vantaggio di avere un contenuto in grassi molto ridotto), è consigliata nelle diete ipolipidiche e ha la capacità di abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Le cicerchie secche presentano anche una discreta quantità di sali minerali (come in tutti i legumi sono ricche di ferro, calcio, fosforo) e quantita’ apprezzabili di vitamine: tiamina, riboflavina, niacina.

Tenere a bagno i legumi secchi per 24-30 ore prima, per poter godere appieno del sapore intenso e sapido delle zuppe e ministre che la vedono accoppiata a verdure e frutti di mare con o senza pasta.